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L’arte incontra – Dialoghi con altri mondi

L’arte di Elisabetta Rogai si presta per sua natura al dialogo, fecondo, con altri mondi. E’ il caso della moda, con la creazione dei foulard in materiali pregiati le cui stampe sono ispirate alle opere wine-made dell’artista fiorentina; ma è anche il caso dei caftani, anch’essi “griffati” con i dipinti di Elisabetta. Uno spi-off particolare è quello del cibo, con i formaggi “Forme d’arte” dell’imprenditore Paolo Piacenti di San Gimignano. Il produttore, amante dell’arte, ha deciso di inserire alcuni dipinti sull’etichetta dei propri pecorini toscani.

La tela come mezzo di affermazione professionale, i colori come strumento per gridare al mondo la propria, forte identità: è questa la logica dell’arte di Elisabetta Rogai. Molteplici gli elementi che emergono con straordinaria potenza visiva nelle sue opere, ognuna delle quali riesce ad evocare – attraverso un simbolismo profondo ma alla portata di tutti, senza tempo nè patria – sentimenti e sensibilità intrinseche all’animo femminile.

Un “campus” artistico, quello di Elisabetta Rogai, che non si esaurisce nelle – pur numerose – mostre che l’hanno vista protagonista. Insieme alle esposizioni tradizionali, infatti, l’artista fiorentina si è distinta negli anni per aver realizzato altri tipi di “eventi” artistici, nonché per alcune interessanti “commistioni” tra la pittura e altri campi. In più occasioni, dunque, la Rogai ha fornito il suo contributo artistico in appuntamenti e iniziative a metà strada tra l’arte pittorica vera e propria e altre forme di cultura ad essa collegate.