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Foulard di…vini: il cachemire sposa gli “eno-dipinti”

L’IDEA - Tutto nasce da un’intuizione, quella di declinare secondo un unico fil rouge due aspetti del made in Italy: se è vero che all’estero siamo conosciuti per l’arte, il vino e il design, ecco dunque che l’azienda toscana Ottotredici© e la pittrice Elisabetta Rogai – ideatrice dell’EnoArt© (www.enoarte.it), tecnica artistica che consente di dipingere utilizzando il vino al posto dei tradizionali colori – si uniscono per dar vita a una limited edition di otto foulard di…vini. Già, perché le stampe della collezione riproducono otto tra i più apprezzati dipinti “wine-made” dell’artista italiana, oggi parte di importanti collezioni private. Gli amanti dell’affordable luxury potranno così sfoggiare al collo un autentico pezzo d’arte contemporanea, che da tre anni riempie le pagine delle più prestigiose testate internazionali d’arte e lifestyle, in un gioco di richiami ideali tra donne vere e donne dipinte.

LA COLLEZIONE – Articolata in otto pezzi, la collezione riproduce – con l’aggiunta del logo EnoArt© – i dipinti di Elisabetta Rogai, realizzati col vino secondo una formula innovativa. A seconda del tipo di stampa scelta per il foulard, le tonalità dominanti sono quelle del vino giovane (rubino, porpora) o di quello più invecchiato (ambra, mattone, arancio). In ogni caso i soggetti dei dipinti sono giovani donne senza tempo, icone di una contemporaneità che non toglie spazio a momenti di riflessione e analisi. Nei volti e nei corpi delle protagoniste c’è tutto l’universo emozionale di Elisabetta Rogai, il suo figurativo informale capace di instaurare un legame strettissimo con chi ammira le opere d’arte.

 

Progetto EnoArte – I dipinti che invecchiano sulla tela

Può un dipinto “invecchiare”? La prima idea del genere era venuta allo scrittore inglese Oscar Wilde, che ne aveva tratto il soggetto per Il ritratto di Dorian Gray. Adesso – mutatis mutandis, naturalmente – il fantastico diventa realtà, grazie a un’intuizione della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai, che si è imbattuta in questo fenomeno mentre stava realizzando alcune opere d’arte con il vino, con una tecnica mai usata prima.

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Senza Compromessi – Chiusura

Che sarebbe stato un successo lo speravano in molti, Elisabetta Rogai in primis. Ciò che nessuno avrebbe immaginato è che la personale “Senza Compromessi” – andata in scena dall’ 11 luglio al 31 agosto nella Fabbrica dei Pinoli del Parco della Versiliana, a Marina di Pietrasanta – avrebbe conquistato un record: sembra infatti che mai in 30 anni di Versiliana una mostra d’arte abbia ottenuto simili traguardi. I numeri parlano chiari: 5400 visitatori “ad hoc”, un numero consistente di quadri venduti e una quantità tale di cataloghi acquistati che in Versiliana non c’è memoria di un successo maggiore.

Ne danno conferma anche la corposa rassegna stampa e lo spessore dei visitatori, anche vip, che hanno voluto ammirare da vicino le opere dell’artista firerntina. Ed è così che, incluso un velato strascico polemico a conclusione della mostra, i quadri su tela e su denim di Elisabetta Rogai hanno riempito l’estate della Versilia. In vista, naturalmente, delle prossime esposizioni in Italia e all’estero.

Senza compromessi – Apertura

Giovani donne, immortalate in momenti di profonda riflessione o colte durante frammenti di vita quotidiana. Una penetrante analisi introspettiva. Un viaggio nelle emozioni più recondite, nei pensieri, nei silenzi, nell’universo femminile.

Elisabetta Rogai, pittrice fiorentina, presenta, da sabato 11 luglio sino al 31 agosto 2009, nell’originale spazio espositivo della Fabbrica dei Pino, all’interno del parco della Versiliana a Marina di Pietrasanta, la mostra Senza comprosessi: oltre trenta opere su tela o su denim della più recente stagione creativa. Un’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta in collaborazione con la Fondazione La Versiliana Festival.

Nella stagione che celebra i trent’anni di attività del prestigioso Festival La Versiliana, Elisabetta Rogai schiude il suo mondo pittorico con una mostra che rappresenta una nuova tappa della sua produzione artistica: già dal titolo,Senza compromessi, si evince facilmente il carattere e la personalità decisa dei soggetti ritratti dalla pittrice. Opere d’intensa presenza, espressiva e visiva. Sentimenti e sensibilità dell’animo femminile che si rivelano, con incisività comunicativa, coninvolgendo lo spettatore in una profonda partecipazione.

Scrive dell’artista Cristina Acidini, sovrintendente al polo museale fiorentino:“Solo all’orchestrazione sapiente dei gesti, all’intonazione cromatica che talvolta il tessuto denim infittisce e azzurrisce, all’andamento per colpi della pennellata sono affidati i segni sommessi che le donne della rogai si concedono e ci concedono, cosicché di loro qualcosa si possa, se non conoscere, almeno intuire”.

Le donne di Elisabetta Rogai esprimono forza, una forza spesso dolorosamente conquistata. Ognuna racconta una storia, un’esperienza i cui accenti emozionali sono resi da pennellate vigorose, decise, da variazioni timbriche e tonali, talvolta contrastanti.

La presentazione della mostra è affidata a Cristina Acidini con testo critico di Mario Bernardi Guardi, mentre il catalogo è curato da Alice Barontini.

Anatomie dell’anima

E’ andata in scena da gennaio a marzo al museo archeologico di Fiesole la mostra “Anatomie dell’anima”, che ha celebrato – con una trentina di quadri, sia su tela che su denim – il connubio tra l’arte contemporanea e le vestigia del passato. La mostra, sponsorizzata da Cassa di Risparmio, vini Tiberio, Stefano Bemer e Anonimo Orologi, è stata “replicata” in estate alla Versiliana.

Anatomie dell’anima

E’ in corso di svolgimento al museo archeologico di Fiesole la mostra “Anatomie dell’anima”, che fino all’8 marzo 2009 celebrerà – con una trentina di quadri, sia su tela che su denim – il connubio tra l’arte contemporanea e le vestigia del passato.

La mostra, sponsorizzata da Cassa di Risparmio, vini Tiberio, Stefano Bemer e Anonimo Orologi, sarà visitabile dalle 10 alle 16 (tranne martedì e mercoledì) al museo, in via Portigiani 1.

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A dicembre i quadri di Elisabetta Rogai al Grand Hotel di Firenze

Una decina di quadri di Elisabetta Rogai saranno esposti, per tutto il mese di dicembre, all’interno del Grand Hotel di Firenze: si tratta di una piccola “anteprima” della mostra personale “Anatomia dell’anima” che debutterà il 10 gennaio al museo archeologico di Fiesole.

Un quadro di Elisabetta Rogai in dono al presidente Napolitano

In basso lo skyline della città, in alto le Frecce Tricolori a simboleggiare gli 85 anni dell’Aeronautica, al centro una figura femminile alata che reca in mano l’alloro della vittoria. E’ un dipinto ricco di elementi simbolici, quello che stamattina è stato donato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L’opera porta la firma della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai ed è stata consegnata dal capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, Daniele Tei, al Capo dello Stato nel corso della sua mattinata al piazzale Michelangelo, dopo aver assistito al passaggio delle Frecce Tricolori.

L’opera – dal titolo “L’Aeronautica e Firenze” e nata in concomitanza con i 70 anni dell’Istituto militare delle Cascine – è una sorta di “sintesi” dell’affresco che è stato inaugurato venerdì proprio alla Scuola di Guerra Aerea. L’affresco della Rogai è situato proprio di fronte all’affresco di Pietro Annigoni “Il Pegaso nel cielo di Firenze” realizzato nel 1988 per il cinquantenario della struttura. A vent’anni da allora, adesso l’onore – e l’onere – di cimentarsi con il celebre cavallo alato simbolo dell’Aeronautica è toccato alla fiorentina Elisabetta Rogai, una delle pittrici più quotate a livello nazionale.

Un dipinto di Elisabetta Rogai celebra i 70 anni della Scuola di Guerra Aerea

In basso lo skyline della città, in alto sette aerei a simboleggiare i 70 anni della Scuola di Guerra Aerea di Firenze. Al centro una figura femminile alata, che reca in mano l’alloro della vittoria. E’ un dipinto ricco di elementi simbolici, quello che la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai ha realizzato per celebrare l’anniversario della presenza dell’Aeronautica militare nel capoluogo toscano. La cerimonia di inaugurazione dell’affresco avrà luogo venerdì 28 marzo a partire dalle ore 9,30 presso la Scuola di Guerra Aerea, alla presenza del sindacoLeonardo Domenici e di Cristina Acidini, soprintendente al polo museale fiorentino. Saranno loro due a scoprire ufficialmente l’opera, situata proprio di fronte all’affresco di Pietro Annigoni “Il Pegaso nel cielo di Firenze” realizzato nel 1988 per il cinquantenario della struttura. A vent’anni da allora, adesso l’onore – e l’onere – di cimentarsi con il celebre cavallo alato simbolo dell’Aeronautica è toccato alla fiorentina Elisabetta Rogai, una delle pittrici più quotate a livello nazionale.

Intitolata “Luce, aria e cielo” (olio su legno marino trattato con cementite e sabbia, 375×175) nell’insieme l’opera vuole richiamare i 70 anni della presenza della Scuola di Guerra Aerea a Firenze, recuperando elementi simbolici come il volo e gli aerei. In primo piano, a tutto campo, è riportata una figura di donna alata con sguardo fiero e deciso, stringente in mano una corona d’alloro. Sulla destra, in uno scenario notturno, le sette stelle della costellazione di Pegaso sovrastano l’osservatorio di Arcetri. In alto, invece, all’interno di un contesto classico attualizzato da una tecnica pittorica moderna, sette aerei muovono nel cielo di Firenze, rappresentando ognuno un decennio di storia aeronautica e l’epoca a cui appartiene: dal biplano CR42 al G91 (primo veicolo a getto dell’industria aeronautica italiana del dopoguerra) fino allo “Starfighter”, al “Macchi339” (il velivolo delle Frecce Tricolori) e al “Tornado” (il primo a essere impegnato in missioni di pace all’estero), la carrellata si conclude con l’Eurofighter, ultimo dei velivoli supersonici entrati in linea.
In basso la città vista da piazzale Michelangelo, il luogo dove l’Aeronautica militare e gli uomini dell’Istituto di scienze militari aeronautiche il 31 marzo celebrano l’85° anniversario della fondazione della Forza armata e il 70° della presenza a Firenze.

Oltre alla cerimonia di venerdì 28 marzo, del resto, un’altra opera di Elisabetta Rogai celebrerà l’85° anniversario dell’Aeronautica. Un suo quadro – una sorta di “sintesi” del dipinto che verrà inaugurato venerdì – sarà donato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della visita ufficiale che il Capo dello Stato compirà a Firenze lunedì 31 marzo, al piazzale Michelangelo.

Grande successo: centinaia di visitatori per “Dialoghi”

Un grande successo, ben oltre le aspettative, che ha convinto gli organizzatori a prolungare l’esposizione di una settimana. Decine e decine di ospiti al vernissage, poi centinaia di visitatori. Si è conclusa così la mostra “Dialoghi”, che per quaranta giorni ha consentito a fiorentini e turisti di ammirare le ultime creazioni della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai. La personale “Dialoghi” è stata curata da Valentina Redditi e si è tenuta nella galleria d’arte Michail in via de’ Fossi. A presentare le opere di Elisabetta Rogai è stato il soprintendente al polo museale fiorentino, Cristina Acidini: “Nella pittura della Rogai – ha spiegato – sono le donne a prevalere: ognuna raccoglie in sé e riverbera entro i confini del suo quadro un universo di emozioni sempre differenti. Evanescenti come nebbie perlacee, forti come i cavalloni di un mare in burrasca o insondabili come pozzi profondi. Se l’espressione dei volti è spesso remota, spetta al disegno del corpo e ai colori aprire spiragli alla nostra intuizione, fino a rendere possibile quei dialoghi che danno il titolo alla mostra”. “Dialoghi – affermano i curatori – è quello che l’artista crea con le proprie opere, astratte e figurative, con un’altra e diversa espressione d’arte per tipologia, forma e materiale; quella dei tappeti. Tangibili in questa mostra le loro aspirazioni e sogni, colori e materiali, forme e figure e genialità espressive della realtà, vita e natura”.

“Dialoghi” tra arte e antichità: i quadri di Elisabetta Rogai in scena alla galleria Michail di via de’ Fossi

Trenta giorni per ammirare le ultime creazioni della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai, una delle artiste più quotate a livello nazionale. La personale, dal titolo “Dialoghi” e curata da Valentina Redditi in collaborazione con Jancha Michail, andrà in scena da giovedì 20 settembre fino al 20 ottobre nella galleria d’arte Michail in via de’ Fossi. La mostra sarà inaugurata mercoledì 19 settembre alle ore 18 con un vernissage cui prenderanno parte esponenti del mondo della cultura, dell’arte, delle istituzioni e dello spettacolo.

A presentare le opere di Elisabetta Rogai sarà il soprintendente al polo museale fiorentino, Cristina Acidini: “Nella pittura della Rogai – spiega – sono le donne a prevalere: ognuna raccoglie in sé e riverbera entro i confini del suo quadro un universo di emozioni sempre differenti. Evanescenti come nebbie perlacee, forti come i cavalloni di un mare in burrasca o insondabili come pozzi profondi. Se l’espressione dei volti è spesso remota, spetta al disegno del corpo e ai colori aprire spiragli alla nostra intuizione, fino a rendere possibile quei dialoghi che danno il titolo alla mostra”. “Dialoghi – affermano i curatori – è quello che l’artista crea con le proprie opere, astratte e figurative, con un’altra e ?diversa espressione d’arte per tipologia, forma e materiale; quella dei tappeti. Tangibili in ?questa mostra le loro aspirazioni e sogni, colori e materiali, forme e figure e genialità ?espressive della realtà, vita e natura”.