Al Vinitaly l’EnoArte di Elisabetta Rogai ha raccontato il Sannio: una tela dipinta con gli amari
I vini del Sannio sono arrivati al Vinitaly con una degustazione multisensoriale che ha avuto come protagonista l’EnoArte di Elisabetta Rogai. Domenica 12 aprile, nel padiglione della Regione Campania, l’artista ha realizzato dal vivo un’opera utilizzando — al posto dei colori tradizionali — due amari sanniti: Amaral, a base di Aglianico DOCG, ed Euforja, a base di Falanghina DOC, prodotti dall’imprenditrice Sandra Lonardo.
Davanti al pubblico della fiera, pennellata dopo pennellata, la tela si è arricchita di sfumature di colore e di intensità olfattive: un dipinto da guardare e da “annusare”, sospeso tra materia e natura, le cui tonalità — come accade al vino — continueranno a evolvere nel tempo.
“Racconti diVini”: arte, identità e territorio
La performance si è svolta all’interno del progetto culturale “Racconti diVini”, dedicato alla valorizzazione multisensoriale del territorio sannita attraverso i temi dell’identità, dell’arte e della cultura.
Dopo i saluti del presidente del consorzio Carmine Coletta e degli assessori regionali Maria Carmela Serluca e Fulvio Bonavitacola, l’incontro — moderato dall’imprenditrice Rossella Del Prete, ideatrice del format — ha visto dialogare con l’artista anche Francesca Morandini, responsabile del museo archeologico Teatro Romano di Verona, la scrittrice Patrizia Bove — autrice di La Stagione del vino e delle rose e Vendemmia Divina, la cui copertina porta la firma della stessa Rogai — e la produttrice Sandra Lonardo.
Le parole dell’artista
«Sono orgogliosa di aver prestato la mia arte per raccontare un territorio ricco di fascino come quello del Sannio, in un contesto come il Vinitaly, che ha già dimostrato di apprezzare forme di connubio tra arte e vino. Sulla tela, gli amari a base di Aglianico DOCG e Falanghina DOC hanno conferito note olfattive e una serie di tonalità di colore destinate a evolvere col passare del tempo.»



