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Grappoli di EnoArte® – Un viaggio avvincente nell’arte di Elisabetta Rogai

San Casciano in Val di Pesa, Museo Giuliano Ghelli — 20 aprile / 20 giugno 2026 — a cura di Monica Baldi

Quarantadue opere fortemente legate al territorio, esposte nella sezione di Arte Contemporanea del Museo Giuliano Ghelli: è “Grappoli di EnoArte®”, la mostra personale di Elisabetta Rogai a San Casciano in Val di Pesa, il luogo che l’artista — sancascianese d’adozione — definisce il suo “luogo dell’anima”.

«Sono felice di esporre nel museo del mio territorio di residenza» racconta Elisabetta Rogai. «Mi sento avvolta da profumi, colori e suoni. Vivo tra le vigne. Tutto questo ispira la mia Arte e nella fattispecie la mia EnoArte®.»

La mostra, promossa dal Comune di San Casciano in Val di Pesa con il sostegno di ChiantiBanca e curata da Monica Baldi, raccoglie i lavori realizzati prevalentemente negli ultimi quindici anni: trentacinque tele dipinte con tecnica EnoArte® e mista — colori a olio su tela e su denim — e sette schegge di marmo bianco di Carrara e travertino, dipinte con vino e olio e collocate su parallelepipedi trasparenti in plexiglass.

Il vino che dipinge: la tecnica EnoArte®

Il titolo della mostra rimanda direttamente alla tecnica pittorica ideata da Elisabetta Rogai e registrata ufficialmente nel 2011, frutto di un lungo lavoro di ricerca scientifica e sperimentazione. Con l’EnoArte® il vino, “fissato” sulla tela attraverso un processo particolare, matura e dona al quadro una vita propria: i colori assumono gradazioni e tonalità diverse a seconda dei vini e dei vitigni utilizzati, evolvendo nel tempo come il vino stesso.

Opera guida del percorso è “Vendemmia Divina”: una giovane donna assorta a osservare grappoli maturi impreziositi da foglie d’oro, in un momento di contemplazione legato al ciclo della natura e al valore simbolico del frutto. Intorno a lei, donne determinate ritratte accanto a grappoli d’uva di diversi vigneti, bambini e adolescenti che interrogano l’osservatore, e animali di straordinaria potenza: dal “Rinoceronte Vittorioso” dal corno rosso che avanza tra i filari al leopardo di “Amaral”, fino ai cavalli di “Puledro sulla spiaggia”, “Armonia” e “Fra le ginestre” — inni alla libertà e alla forza primigenia della natura. Almeno sette le opere inedite presentate al pubblico per la prima volta.

Una sezione esclusiva è dedicata ai quadri creati per le etichette di vini pregiati toscani — “Jacopo”, “La Vendemmiatrice” e soprattutto “Astrid”, realizzato ben prima della nascita dell’EnoArte® e scelto nel 2003 per il Semestre Italiano di Presidenza dell’Unione Europea — esposti insieme alle relative bottiglie.

Il catalogo

La mostra è accompagnata dal catalogo “Grappoli di EnoArte” (Masso delle Fate Edizioni, marzo 2026), curato da Monica Baldi, con i testi critici di Cristina Acidini e Monica Baldi, i saluti istituzionali di Roberto Ciappi e Cristiano Iacopozzi e le fotografie di Bruno Bruchi, Antonella Ferrari e Federico Mancuso.

Rassegna stampa e catalogo

La Nazione

quotidiano.net

Arte e cultura Magazine

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